L’AI torna sui dispositivi: privacy, costi, latenza e potenza spingono verso un modello ibrido in cui locale e cloud si dividono il lavoro.
Tecnologie, piattaforme e infrastrutture che trasformano il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e prendiamo decisioni. Software, dispositivi, cloud, sicurezza, algoritmi e innovazione vengono raccontati partendo dal loro funzionamento e dalle conseguenze concrete per persone e società.
L’AI torna sui dispositivi: privacy, costi, latenza e potenza spingono verso un modello ibrido in cui locale e cloud si dividono il lavoro.
I data center AI stanno diventando sistemi multi-chip: interoperabilità, rete e software conteranno quanto il singolo acceleratore.
La crittografia post-quantum non aspetta il computer quantistico perfetto: aziende e banche devono già censire algoritmi, dati e dipendenze crittografiche.
Meta annuncia Muse negli occhiali AI: l’agente potrà capire ciò che guardiamo e agire tramite servizi collegati. Ma il lancio non è ancora avvenuto.
La sovranità digitale non significa autarchia tecnologica: significa poter scegliere fornitori, infrastrutture e regole senza dipendenze irreversibili.
Xbox reset riduce 268 ruoli e riorganizza gli studi Microsoft: Activision prende Halo, Rare e World’s Edge mentre il gruppo concentra brand e produzione.
OpenAI annuncia il ritiro dei GPT personalizzati e la migrazione ai plugin. Istruzioni e file passano, ma le azioni API vanno ricostruite: date e rischi.
Dall’11 settembre 2026 scattano le notifiche del Cyber Resilience Act: 24 ore per l’allerta iniziale e 72 ore per la notifica completa.
Dal 12 settembre 2026 l’art. 3(1) del Data Act si applica ai nuovi prodotti connessi: i dati devono essere accessibili in modo semplice, sicuro e gratuito.
Da mesi circola la tesi che Meta sia entrata nella sua “zombie era”, ancora enorme e redditizia ma ormai avviata verso un lento declino. Il maxi-accordo da 18 miliardi di dollari raggiunto negli Stati Uniti ha riacceso il dibattito, anche se i numeri raccontano una storia più ambigua: Facebook potrebbe non stare morendo come piattaforma, ma come idea di social network.