
Suno v6 è al centro di una nuova causa di Universal e Sony: le major contestano dati e output dei modelli precedenti, Suno dice di averlo addestrato da zero.
Suno v6 è al centro di un nuovo scontro con Universal Music Group e Sony Music Entertainment. Le major sostengono che il modello non possa essere considerato una ripartenza pulita se è stato costruito anche usando output e segnali provenienti da sistemi precedenti contestati per l’uso di registrazioni protette.
Music Business Worldwide riporta che Suno ha confermato l’uso, nel training, di contenuti licenziati, “creations” e segnali di preferenza della propria community. La società sostiene però che v6 sia stato addestrato da zero e respinge le accuse come infondate.
La domanda giuridica sembra uscita da un paradosso informatico: se un modello nuovo impara dai figli di un modello vecchio, ha davvero dimenticato i genitori?
La seconda causa delle major riguarda 60.202 registrazioni che sarebbero state copiate senza licenza. L’accusa sostiene che addestrare un sistema sugli output di modelli precedenti non elimini l’eventuale origine illecita delle informazioni apprese. La formula usata è particolarmente efficace: v6 sarebbe il “fruit of the same poisoned tree”.
Il caso si inserisce nel confronto sul copyright della musica generata dall’intelligenza artificiale, dove le categorie tradizionali devono confrontarsi con distillazione, dati sintetici e catene di modelli.
Suno insiste sul fatto che v6 sia una nuova architettura e che le partnership con Warner, BMG e Believe abbiano introdotto materiale autorizzato. Le major replicano che la provenienza indiretta conta comunque se il nuovo sistema ha appreso dai risultati dei precedenti.
La posta in gioco supera Suno. Se un tribunale considerasse rilevante la provenienza degli output usati come nuovi dati, molte tecniche di distillazione e synthetic data dovrebbero essere valutate anche in base alla genealogia dei modelli. La promessa di addestrare sistemi futuri senza toccare direttamente opere protette diventerebbe molto più difficile da separare dalla storia dei sistemi che hanno prodotto quei dati.
La tecnologia ama la parola “nuovo” perché permette di cambiare versione. Il diritto è meno impressionabile dai numeri dopo il nome. Se i tribunali accetteranno l’idea che anche gli output sintetici possano trasmettere un problema di origine, ogni modello avrà bisogno non soltanto di un dataset, ma di un albero genealogico.